Contenuti per adulti
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La fantasia corrode ogni realtà.
Profilati di carne dividono le nostre anime.
Ormai è troppo tardi per me
brancolo tra le nebbie
di colpe ormai cessate.
Le mie stesse ombre
sempre
accompagnano
questa mia solitudine inquieta
e così proseguo
nelle valli in cui
gli ulivi ardono
e so di dover trovare un cammino migliore
ma
scappare dalla mia natura
sarebbe come deporre le armi
nelle guerre che scriveranno la storia.
Quanto arde
il desiderio d'esser puro
nella mia stessa aura
ma nella lussuria
giace questa parallela essenza
desidero
ardentemente
possedere
mente e corpo
di colei che possa
quantomeno
sostenere
il contenuto
della mia famigerata calotta cranica
essere
almeno
per questa sera
normale
là dove
normalità
corrisponda
al senso comune
dove
per eccesso o carenza
ci sia
felicità.
Imperfetto sono
come natura mia comanda
eppure
cerco
quiete nelle parole di cui io stesso
schiavo
riconosco
il riflesso.
Barcollo
senza badare più al baccano
di cui
partoriente
sono ora
urinando scorie
fecondando noie
ignorando gioie
ingozzandomi di paranoie
cercando scorciatoie.
Piscio
senza tirare lo scarico.
Ricordo quando zio Antonio mi disse
"Sempre abbassare il coperchio del water e scaricare"
altrimenti
spiriti malevoli
incorreranno
nelle notti
mie consigliere
eppure
abbasso ora il coperchio
ma non scarico
perché forse più non credo
perché forse
di consigli malevoli necessito
così che
questo solitario Io
possa
non sentirsi solo.
Polvere di luna
sulle mie palpebre stanche
sorseggiando vino
nelle notti in cui
invano ho sperato
eppure
seppur ora
d'amore riscaldato
gelo
tra le tempie.
Poesia
lenta tortura
dove titubante
giace lo spirito mio.
Funesta
è l'ira
di chi assiste
allo squilibrio
del proprio essere
perturbante.
Aberrante.